Ricostruisco ora la storia e il progetto del parco della Lama Belvedere, ripresentando parti delle immagini e dei testi presi dal powerpoint su "il parco dal 2000 a oggi" (scaricabile da
QUI) già indicato al precedente post.
*** CRONISTORIA ***
* Settembre 1999: Un gruppo di cittadini rilancia il dibattito sulla destinazione d’uso dell’area inedificata della Lama Belvedere.
* 3 dicembre 1999: Conferenza cittadina promossa dal gruppo spontaneo costituitosi. 13 esperti relazionano sul rapporto tra verde e città da vari punti di vista (da quello culturale a quello ecologico, da quello giuridico a quello teologico, dall’urbanistico allo scolastico). L’Amministrazione si chiude a ogni confronto e conferma la volontà di realizzare sull’area la strada prevista dal PRG.
* Gennaio 2000: Nascita del Comitato per il Parco in Lama Belvedere.
Grande raccolta di firme da parte di associazioni e cittadini a sostegno dell’iniziativa. Grazie al tema di generale interesse cittadino la struttura politica del Comitato è di tipo trasversale, con la presenza di osservatori di tutti i partiti al suo interno.
Gli studenti del corso di Progettazione Urbanistica del Politecnico di Bari affiancano il Comitato nell’elaborazione di un progetto di tutela e riqualificazione ambientale dell’area.
* Giugno 2000: Incontro promosso dal Politecnico e dal Comitato con i funzionari del Ministero dell’Ambiente per individuare canali di finanziamento al parco. Un pulman di studenti e cittadini del Comitato partono per Roma. Presenti i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale che ora aderisce all’iniziativa.
* Luglio 2000: Redazione di un progetto di massima e conclusione del corso universitario. Passaggio di consegna del progetto dagli studenti ai tecnici del Comitato.
* 5 marzo 2001: Il Consiglio Comunale, autoconvocatosi con sette firme di Consiglieri di maggioranza e nove di opposizione, delibera la perimetrazione dell’area da destinare alla realizzazione del Parco Urbano di Lama Belvedere e stralcia definitivamente la strada prevista al suo interno, in variante al PRG vigente. Il comitato si fa promotore del processo di mediazione con i proprietari delle aree interessate dall’istituzione del parco.
* 24 luglio 2001: Il Consiglio Regionale modifica la LR 19/97 e inserisce la Lama Belvedere nell’elenco delle istituende Aree Protette Regionali previsto all’art. 5
* 7 agosto 2001: Manifestazione cittadina in Piazza Vittorio Emanuele con presentazione del numero monografico della rivista nazionale Urbanistica Dossier su Lama Belvedere con la partecipazione gratuita del gruppo musicale cileno Inti-Illimani
* 5 novembre 2001: Presentazione del progetto definitivo per il Parco di Lama Belvedere con richiesta di finanziamento P.O.R. (misura 1.6 relativa alle aree protette) a firma del Sindaco. Il progetto, realizzato gratuitamente da 13 professionisti del comitato cittadino, porta la firma del dirigente dell’UTC di Monopoli ing. Giuseppe Pezzolla.
* Giugno 2002: L’esperienza viene inclusa come “Good Practice” nel database curato dall’agenzia Habitat delle Nazioni Unite. Nello stesso periodo il Parco e il suo iter partecipativo sono oggetto di convegni nazionali e internazionali, nonché argomento di numerose tesi di Laurea e articoli su riviste specialistiche
* 9 maggio 2003: Il Commissario straordinario, dr. Mario Tafaro, dopo tre richieste inascoltate all’Ufficio Parchi della Regione Puglia, sollecita con forza, la convocazione della preconferenza, senza la quale, il progetto P.O.R., pur annualmente ripresentato, è stato puntualmente escluso dall’istruttoria dello stesso Ufficio Parchi.
* 9 giugno 2003: Elezioni Amministrative cittadine. Nella campagna elettorale tutte le forze politiche hanno sostenuto nei loro programmi la realizzazione del Parco. Diviene assessore all’Ambiente, Città e Territorio il prof.ing. Franco Selicato.
* Dicembre 2003: La nuova Amministrazione inserisce nel piano triennale il progetto esecutivo del parco per un importo di 300mila euro/anno e chiede un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti.
* 21 luglio 2004: Apertura, presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, della Preconferenza per l’istituzione del Parco in Lama Belvedere.
* Novembre 2004: Finanziamento regionale per lo studio e la bonifica del torrente nella parte incanalata sotto la città.
* Dicembre 2004: Il Dirigente dell’UTC affida l’incarico per la redazione del progetto esecutivo, relativo al primo lotto di lavori sull’area tra l’ospedale e V.le A.Moro, all’architetto Giovanni Muolo.
* Giugno 2005: Un giovane naturalista del Comitato realizza un’analisi floristica su tutte le essenze autoctone presenti nell’area della Lama Belvedere.
* Agosto 2005: Alcuni componenti del Comitato verificano la fruibilità del canale sotterraneo, grazie all’aiuto di due esperti del Gruppo Speleologico di Grottaglie.
* Dicembre 2005: Una nota web agency di Monopoli contribuisce significativamente alla creazione di un sito web del Parco Lama Belvedere con indirizzo:
http://www.lamedimonopoli.it/lamabelvedere.
* Marzo 2006: L’architetto Giuseppe Di Palma, dell’Ufficio Tecnico del Comune di Monopoli, firma il progetto definitivo generale del parco, redatto in collaborazione con un gruppo di professionisti del Comitato e con la partecipazione del consulente comunale per gli espropri, il p.a. Giovanni Tricase.
Il progetto comprende:
- il Piano particellare di esproprio di tutte le aree private presenti nel parco;
- il rilievo topografico dell’area;
- una campagna di scavi archeologici in alcuni insediamenti rupestri.
Il progetto viene finanziato per un importo complessivo di 330mila euro.
* Giugno 2006: Dopo un anno di osservazioni settimanali in loco, un gruppo di giovani naturalisti del Comitato, appartenenti al WWF (sezione di Conversano), completa uno studio sulla fauna del parco.
* Novembre 2006: L’architetto Giuseppe Di Palma, dell’Ufficio Tecnico del Comune di Monopoli, firma il progetto definitivo dell’area naturalistica del parco, redatto in collaborazione con un gruppo di professionisti del Comitato. Il progetto viene finanziato per un importo complessivo di 600mila euro.
*** Descrizione del PROGETTO ***
Pianta esproprio terreni:

Prospetto generale del parco e prospetto generale diviso per zone:


L’area del parco si può suddividere in tre zone omogenee principali:
- una vicina al nucleo del centro abitato, caratterizzabile come parco urbano ombroso e facilmente fruibile (Q1 e Q2);
- una caratterizzata da un elevato valore naturalistico (Q3);
- una caratterizzata da una particolare valenza storico-archeologica (Q4).
A monte di queste aree esiste il complesso di cisterne coperte denominato le Fogge (Q6); tra la zona naturalistica e quella storico-archeologica, c’è un’area attrezzabile per giochi ed esercizi ginnici all’aperto (Q5); a valle di tutto c’è il canale interrato che convoglia le acque al mare (Q0).
* L’
area Q1, compresa tra Via Umberto e l’ingresso dell’ospedale, si estende lungo Via Marconi ed è destinata a verde pubblico con servizi annessi al parco.
Un viale pedonale alberato prolunga la parte attrezzata del parco fino a pochi metri dalla centrale Piazza Vittorio Emanuele.
In tutta l’area è prevista una fitta alberatura all’interno della quale è possibile prevedere un parcheggio pubblico in piano e panchine per la sosta.
* L'
area Q2 è prevista essere attrezzata a parco urbano denominata “Giardino dei Lecci”, oggetto di un 1° lotto d’intervento con fondi comunali per un importo di 300mila euro. Il progetto approvato prevede la messa in sicurezza degli argini dell’alveo (in questo tratto particolarmente alti), la realizzazione di percorsi pedonali, aree di sosta e ponticelli in legno, nonché l’impianto d’illuminazione e l’agibilità di alcune grotte. In particolare è prevista la piantumazione di un fitto querceto e la realizzazione di lunghi sedili in pietra che sporgeranno armonicamente dal naturale declivio del terreno.
Per favorire l’integrazione tra l’area esterna dell’ospedale cittadino e il verde del parco, il comitato suggerisce l’eliminazione della recinzione e dei muri perimetrali oggi esistenti.
* Il “Percorso Naturalistico” (
area Q3) è il tratto più delicato del parco. Nonostante la presenza incombente degli edifici residenziali lungo i margini della Lama Belvedere, esistono ecosistemi floristici e faunistici di notevole pregio. Da sottolineare che, dall’interno, la presenza dei fabbricati a ridosso dell’area non è percepita.
Nell’area, oggetto di un lotto d’intervento con fondi comunali per un importo di 600mila euro, è prevista una generale riqualificazione ambientale, la bonifica dell’alveo, la realizzazione di ingressi, percorsi, ponticelli e un’adeguata cartellonistica.

Particolari del progetto del Centro Servizi:

Il Centro Servizi, ubicato a metà del percorso naturalistico, è stato progettato su un’area esterna al parco, che funge da collegamento con l’asse stradale Monopoli-Castellana.
È costituito da un edificio lungo circa 60 metri e largo 9. Adiacente il muro di confine ad est, un porticato consente una passeggiata coperta di circa 240 metri, che termina a sbalzo sul parco.
Completano l’opera un parcheggio, una zona alberata e un’area esterna attrezzata compresa tra il Centro Servizi e il porticato.
* Il “Percorso Storico-archeologico” (
area Q4) si snoda lungo la cosiddetta Via Settemonti un’antica carraia che collegava la collina alla città fin dai tempi più antichi. Un tratto di questa carraia, ricco di numerosi solchi profondamente incisi nella roccia dalle ruote dei carri, ha dimensioni e caratteristiche tali da far pensare ad una strada di epoca romana.
A metà del percorso si incontra uno splendido trappeto seminterrato di proprietà privata. (Ossia quello che ho "scoperto" domenica scorsa io!
VEDI QUI!)
* “Giochi in Pineta”. È il nome della zona del parco vicina al Polivalente scolastico e compresa tra il “Percorso Naturalistico” e il “Percorso Storico-archeologico” (
area Q5). In quest’area il progetto generale prevede l’ubicazione di attrezzature per giochi all’aperto destinati a tutte le fasce di età: dai più piccoli (scivoli, altalene, ecc.) ai giovani (minigolf, tennis tavolo, ecc.) agli anziani (campi di bocce, tavoli per giochi con le carte, ecc.).
Inoltre saranno sistemate una serie di attrezzature per esercizi ginnici all’aperto e circuiti per la corsa semplice e campestre.
* L’area delle Fogge (
area Q6) è di proprietà della Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Si tratta di un sistema di cisterne coperte e interrate per la raccolta dell’acqua. Questa viene captata dai torrenti Ferraricchio e S.Donato durante le piogge e dopo essere passata attraverso delle vasche di filtraggio giunge in vasche di decantazione, dalle quali, un tempo, veniva trasferita, con apposita conduttura alla stazione ferroviaria e utilizzata sulle locomotive a vapore. Una grande quantità d’acqua, che si ricambia a ogni nuova precipitazione.
Il comitato si sta adoperando da anni, mantenendo i contatti tra gli Amministratori locali e i funzionari di RFI, perché si realizzi una quanto mai auspicabile acquisizione al patrimonio comunale del complesso.
Tale acquisizione consentirebbe di conseguire tre obbiettivi:
- una riserva idrica gratuita di circa 40.000 mc, utile per l’irrigazione di tutte le aree verdi pubbliche della città e per l’approvvigionamento idrico cittadino in situazioni di emergenza;
- un sito di archeologia industriale da conservare e valorizzare a fini culturali, didattici e turistici;
- un’area utile a risolvere, in modo unitario, ottimale e definitivo, il problema dell’ubicazione della stazione dei Vigili del Fuoco, del distaccamento della Guardia Forestale e dell’Unità Operativa di Protezione Civile.
* Al progetto si aggiunge anche il tratto sotterraneo del canale di sfogo a mare (cosiddetta "Mena"):

Con la visita fatta sul posto nell’agosto del 2005, grazie all’aiuto di due esperti speleologi. È una galleria di circa 800 metri di lunghezza, scavata per buona parte nella roccia e già dotata di alcune uscite di sicurezza.
Con interventi minimi è possibile rendere fruibile anche questo percorso, ricco di suggestioni storiche e costruttive, fino al suo sbocco in una caletta sabbiosa a nord dell’abitato.
* In fase di redazione del nuovo PUG il comitato propone l’espansione significativa del parco verso sud-est, consolidando la sua caratteristica di “cuneo verde”, che penetra dalla campagna nel cuore della città, e inglobando alcuni splendidi uliveti secolari.
--------------------------------------------
Questo è quanto estratto dal powerpoint di cui sopra, dal quale sono ben chiari e ricostruiti tutti i particolari di questo progetto!
C'è da dire grazie ovviamente a tutti gli autori del powerpoint (che voglio ora riportare per stima, riconoscenza e complimento: Alba Gisella - agronomo / Angiulli Francesco - naturalista / Bellini Mario - architetto / Brescia Antonella - ingegnere / Bruschi Elena - architetto / Dicarolo Domenico - architetto / Di Palma Giuseppe - architetto / Fino Ignazio - ingegnere / Garganese Antonio - geologo / Leoci Paolo - perito agrario / Liuzzi Cristiano - tecnico faunista / Macina Maria - architetto / Melchiorre Giovanni - geologo / Mizio Vito - geologo / Muolo Franco - geometra / Muolo Giovanni - architetto / Muolo Marino - geometra / Pagliarulo Giuseppina - ingegnere / Papio Angelo - architetto / Pezzolla Giuseppe - ingegnere / Recchiuto Gianfranco - architetto / Sardella Giovanni - biologo / Selicato Francesco - ingegnere / Todisco Simone - naturalista), nonchè a tutti gli altri del comitato e non che hanno permesso il fruire di queste informazioni e il realizzarsi di tutto questo itinere fino ad ora!
Sono quindi interessato a conoscere il comitato e vedere dal vivo gli sviluppi del progetto, partendo proprio dalla
escursione con guide nella lama di domenica 10 maggio 2009!!!
Provvederò poi da questo thread ad aggiornare sui fatti monopolizzando ... ovviamente anche con delle foto in apposita galleria!!
